lunedì 4 gennaio 2010

Avian Drakar

Avian Drakar è un Chierico di Mystra non che un discreto mago.
La sua giovinezza l'ha passata assieme al padre(Tyravul) e alla madre(Amber) nelle Valli del Faerun.
I genitori erano prestigiatori in un circo che girava per il territorio tutto l'anno. Per presitigiatori non si intende semplici presitigiatori, ma prestigiatori magici, che impressionavano il pubblico con fuochi magici e immagini o spruzzi colorati di ogni sorta (in protica sapevano usare solo prestigiazione).
I genitori tra le altre divinità, erano particolarmente grati a Mystra poiche gli forniva i mezzi per guadagnarsi da vivere, ovviamente non potevano non influenzare anche Avian.

A 20 anni circa, il giovane uomo decise di imbarcarsi per andare a trovare lo zio Werdy, un mezzelfo, che da qualche anno guidava una tribù di barbari nello Shaar.
La storia di Werdy è molto più lunga rispetto a quella di Avian; tutto quello che ci interessa è che circa 50nni prima, Werdy ha salvato il capo della tribù dall'attacco di un giovane drago blu; dopo la morte del capo, la tribù ha voluto che a guidarla fosse un individuo saggio e forte come Werdy, che in quanto ranger condivideva la stessa passione per le terre selvaggie.

Prima di partire Avina spese tutti i suoi soldi per comprare un vecchio libro, che nel corso dell'anno successivo gli servì per apprendere i primi incatesimi.
I 12 mesi successivi li passò con lo zio, assieme al quale apprese come spostarsi nella natura selvaggia, capì il rispetto che doveva portare verso i druidi e i forti barbari della pianura, e per nulla al mondo si sognerebbe di fare un torto a qualcuno di questi individui.
Non appena il giovane apprese i primi incantesimi, giunse anche ad un'importante conclusione, lui aveva sempre vissuto in mezzo alla magia, ma ora voleva svelarne tutti i misteri, e conoscerla in tutte le sue forme. Con l'aiuto del giovane Muffa (un mezzorco baciato da Mystra, che possedeva il dono del lancio spontaneo) costruì un altare per la dea della magia. Un giorno la dea gli schiarì la mente, se voleva davvero conoscere tutti gli aspetti della magia, doveva portare i suoi colori, diffondere la sua essenza in tutto il Faerun, e scoprire i tipi di magia ormai dimenticati.

Poche settimane dopo, Avina prese il suo zaino, salutò lo zio e la tribù, scrisse una lettera ai genitori e partì...
Il suo viaggio lo condusse a Lushpool, in compagnia di un ladro e un guerriero. Tutti e tre scesero nella catacombe della città, cercando di trovare l'antidoto per la malattia che affliggeva la sacerdotessa del tempio di Lathander (la pre avventura che abbiamo giocato). Sfortunatamente i suoi compagni morirono, e lui fu catturato da un Ragno Enorme, per poi essere salvato da Nakhor, Kennet e Brogg.

Divinità: Mystra

Aggettivi:
-Scherzoso(vede l'ironia ovunque)
-Amichevole
-Sicuro...troppo
-Fiduzioso...troppo
-Affidabile più o meno
-Sincero (con chi lo merita)

Nakhor Il Saggio



Nakhor è un giovane druido.
Prima di partire era sotto la guida di un maestro druidico del quale gli è vietato rivelare il nome o tracciare il volto.

Spesso dice che il suo vero maestro è la sola natura, e che viaggia per assicurarsi che in questi tempi di disordine nessuno provi a violarla.

Nakhor non condanna la civiltà, anzi, gli fa piacere che gli esseri viventi abbiano trovato un modo per coesistere, solo che secondo lui lo fanno in modo sbagliato.
Gli antichi elfi che abitavano le valli avevano trovato l'armonia perfetta tra civiltà e natura, perchè adesso si fa finta di non sapere e si continua a distruccere le foreste ?
Può sembrare un druido contraddittorio in quanto non condanna la civiltà oraganizzata, in realtà è molto realista, e sa che non si può evitre l'avanzata del progresso. Finchè le foreste non verranno ancora ridotte all'elfo va bene, ma non può tollerare che la gente maltratti le città che ha costruito distruggendo le sue amate foreste.

Pur essendo un elfo si bimostra piuttosto simpatico e cordiale con tutti, apprezza particolarmente i nani e gli gnomi perchè anche loro hanno trovato il modo di coesistere con le colline e le montagne che abitano.

Visto che è ancora giovane, Nakhor sente l'istinto di viaggiare.
Per adesso si è limitato a curare il bestiame dei pastori che incontrava, oppure a proteggere alberi secolari minacciati da goblin, orchi e dal loro bisogno di legname.

Nei suoi viaggi è sempre accompagnato da un'aquila, della quale non ha ancora rivelato il nome.

Nella mini avventura che stiamo conducendo adesso per introdurci alla campagna, Nakhor ha dimostrato un'innata voglia di dare fuoco a tutto...
Durante la sessione si può assistere a scene di questo tipo:

Nakhor:I dipinti sulle pareti possono prendere fuoco ?
DM: no...
Nakhor: Posso dare fuoco allo zombie ?
DM:...no...
Nakhor: Posso dare fuoco a quelle casse d'acqua ?
DM: No...
Nakhor: Ma certo , so come uscire! Potrei accendere 10 fiaccole, metterle vicino alle pareti e trasformarle in argilla !
DM: NO!

Kennet

Kennet è un umano di Thay. Da bambino si intrufolò nello studio di suo nonno, e lo scoprì intento a far uscire fiamme dalla mano mentre leggeva un vecchio libro.
Quella stessa notte interrogò il nonno su come aveva fatto, e gli disse che voleva imparare a tutti i costi a farlo. Pochi anni dopo entro nella scuola dei Maghi Rossi.

Kennet porta sempre con se la toga dei maghi rossi, e il suo tatuaggio è posizionato in mezzo alle scapole. Indossa un pesante mantello nero sopra alla sua preziosa veste, per fare in modo che gli altri non si accorgano di chi egli sia realmente (per ovvi motivi di sicurezza personale e altrui...).
Anche se studia da molti anni non è ancora un mago rosso a tutti gli effetti, gli è stato detto di superare tre ultime prove. Per farlo ha dovuto viaggiare, e nell'ultimo anno ne ha già superate due, l'ultima deve ancora presentarsi.

I suoi scopi sono semplici :
-Acquisire Potere
-Prendere il controllo di Thay (come tutti i maghi rossi^^)
-Diventare il Mago/Tiranno sotto il quale si è sviluppato l'impero più grande e rigoglioso mai esistito.

Divinità: Il Cavaliere Rosso

Aggettivi:
-Riflessivo
-Serio
-Irritabile
-Deciso

Brogg L'Impavido


Brogg è un mezzorco barbaro.
ll suo giocatore è di quelli che noi master temiamo e sognamo la notte...di quelli che con forza 26 ti sradicano una montagna e la lanciano contro il tuo povero drago...oppure sollevano il drago e lo lanciano contro i poveri gnomi che abitano dentro la montagna.

Ha paura dei non morti e del buio (nonostante la scurovisione), per affrontare le sue paure ha deciso di recarsi ad Asbran, e di infilarsi nelle catacombe per liberarle dai non mosti che le infestano.

Proviene da una tribù che ama uccidere minotauri per confezionare pallicce e suppellettili di corna molto carini. Non si sa bene quanti siano i sopravvissuti di questa caccia che la sua tribù compie quasi ogni settimana, ma numerosi studiosi affermano che il numero è drasticamente inferiore a quello dei minotauri.

Oltre questo si può dire che ama mangiare, e buttare giù le porte a testate (ditemi se non è un grande). Nello zaino ha sempre con se una scorta di erba pipa e i crani degli avversari che lui ha reputato valorosi, e c'è da dire che per poter essere messi in quello zaino bisogna darsi da fare...

Non parla bene il comune (ODDIO NON FATEGLIELO NOTARE)perchè nella sua tribù si parla una lingua detta Fashir.